4WS Platform - Piattaforma di sviluppo web



Fino ad adesso non ho mai inserito pubblicità di prodotti all'interno del blog, ma è giunto il momento di fare un'eccezione, sopratutto perchè riguarda un prodotto open source, sviluppato dall'azienda in cui lavoro e che personalmente ritengo uno strumento molto valido per la realizzazione di applicazioni web

Il prodotto ha come caratteristica principale quella di permettere anche a chi non conosce un particolare linguaggio di programmazione, di sviluppare una vera e propria applicazione, completa ed accessibile anche dai moderni smartphone/tablet.

Nasce con lo scopo di realizzare applicazioni di tipo Enterprise (scalabili, multi-piattaforma, con una gestione di Ruoli evoluta, multi lingua) con la semplicità di fare una maschera Access.

Sviluppare Web application in 4ws.platform diventa  veloce, azzera il tempo di Deploy, supporta NATIVAMENTE la traduzione del dato.

Si basa su un Web Designer utilizzato per definire le applicazioni web da zero. (Imparare a usarlo necessita solo qualche ora).

Permette la definizione di modelli di dati e relazioni, componenti di business, menu delle applicazioni, finestre, servizi web, rapporti e comandi di shell. Dispone inoltre di un Web Interpreter per costruire ogni tipo di pannello, dalle griglie a forme particolari, alberi, mappe, immagini, cartelle, documenti e molto altro.


4WS.Platform è multi-lingua e multi-database.

L'applicazione è scaricabile gratuitamente da qui 4ws Platform.

Inoltre per avere informazioni più dettagliate potete collegarvi direttamente al sito http://4wsplatform.org/
















500px cos'è? Perchè stà diventando famoso?


500px è una comunità online di fotografia pensata per aspiranti fotografi e professionisti che stà dando del filo da torcere al famoso Flickr.
Gli utenti infatti che caricano le proprie immagini sul sito, lo fanno per poter avere una certa visibilità
e per poter quindi essere giudicati e votati.

Esiste un particolare algoritmo di selezione delle immagini, che non lascia spazio a foto ridicole o scattate a caso, basta solo scorrere le prime pagine del sito per rendersene conto. La qualità delle immagini presenti è veramente molto alta.

Come funziona?

Come dicevamo prima, chiunque può iscriversi al sito, l'iscrizione è gratuita e chiunque può pubblicare foto.
Esistono però 3 tipi di account diversi:
  • Account free: permette di caricare 20 foto a settimana e di poter vendere le proprie foto attaverso una sorta di mercatino
  • Account plus: permette di caricare un numero illimitato di foto;di utilizzare il mercatino;di organizzare le foto in una sorta di raccolte dette Set e di accedere a delle statistiche che permettono di tener traccia di quello che avviene sul proprio profilo, ad esempio le foto più viste ecc.
  • Account Awesome: oltre alle funzionalità dell'account Plus, permette di creare un proprio Portfolio e di utilizzare le statistiche di google Analitycs.

Il costo dell'account Plus è di 25 dollari annui, mentre quello dell'account Awesome è di 75.

A prescindere dal tipo di account, l'algoritmo di 500px permette di far salire le foto pubblicate in una sorta di classifica piramidale.

Gli utenti possono per ciascuna foto, esprimere un'opinione attraverso la pressione dei bottoni: MI PIACE,AGGIUNGI ALLE FAVORITE.
Il numero di opinioni ricevute incrementa quindi un punteggio che permetterà alla foto di scalare la classifica.


  • FRESH: è la base di tutto. Ogni foto pubblicata finisce in questo calderone. Essendo gli utenti tantissimi, le foto vengono continuamente rinfrescate.
  • UPCOMING: contiene le foto con un punteggio maggiore di 75.
  • POPULAR: sono le foto visibili in prima pagina e sono quelle con un punteggio maggiore di 80.
  • EDITOR'S: sono le foto migliori scelte dalla redazione

La cosa importante è che 1 voto non vale 1 punto, ma i primi voti valgono di più, ad esempio
il primo voto dato ad una foto vale 27 punti, se una foto ha già 100 punti, allora un voto le permetterà di incrementare il punteggio di solo 1 punto e cosi via.

Inoltre il passare del tempo fa si che il punteggio si abbassi gradualmente , permettendo cosi a foto sempre nuove di poter essere visualizzate tra le foto POPULAR.

Perchè iscriversi?

Per quanto mi riguarda ho trovato 500px migliore di qualsiasi concorrente, anche meglio di Flickr.
Il fatto che per poter caricare un numero elevato di foto, si debba ricorrere ad una versione a pagamento,
permette di mantenere la qualità delle stesse abbastanza alta.

L'utente stesso è restio nel caricare qualcosa di brutto.

Ho trovato inoltre l'algoritmo di calcolo un sistema eccellente per dare visibilità a tutti e  il punteggio sebbene non sia un metodo di valutazione assoluto, permette di capire quali nostre foto secondo la comunità siano le migliori.

Come ultima cosa, ho notato da subito una grande partecipazione da parte degli utenti, già alle prime foto caricate ho ricevuto decine di commenti.

LA MIA PAGINA DI 500px



Front/Back Focus


Attualmente tutte le reflex sono dotate di un sistema di messa a fuoco automatico, chiamato appunto AUTOFOCUS.
Tale sistema però non è sempre infallibile, anzi può capitare che calcoli
un punto di messa a  fuoco sbagliato e che quindi la nostra foto risulti sfocata.

Se tale circoctanza si dovesse verificare in maniera costante, significa che il nostro obbiettivo/fotocamera
soffre di un problema di taratura del sistema di AF, e dovrà quindi essere portata in un centro assistenza per
la sistemazione.

Uno dei problemi più noti riguardanti l'autofocus è detto FRONT/BACK FOCUS, cioè una volta identificato il punto di messa a fuoco, e scattata la foto, ci si accorge che in realtà
è stato messo a fuoco un punto un po' più indietro o un po' più avanti di quello che avevamo prefissato.

Per capire se anche la nostra fotocamera o il nostro obiettivo soffre di tale problema,
esistono 2 metodi: 

1)FOCUS-CHART
  • Si deve stampare su un foglio A4, il focus-chart appunto che è possibile trovare dovunque in rete, ad esempio qui: focus chart
  • Posizionare il foglio su una superifcie solida a 45 gradi
  • Posizionare la fotocamera orizzontalmente utilizzando possibilmente un treppiede. (In alternativa posizionare il foglio su un piano orizzontale e la fotocamera inclinata di 45°, il risultato non cambia).
  • Mettere a fuoco in automatico sul punto centrale del foglio ,aprire il diaframma al massimo e scattare.


Un risultato corretto prevede che venga a fuoco precisamente la riga con scritto 'FOCUS HERE', in caso contrario, a seconda che il fuoco sia maggiormente spostato indietro o avanti significherà che la nostra fotocamera soffre del problema.
Lo schema permette inoltre di stabilire di quanto è errata la messa a fuoco e quindi l'entità del problema.

2)LE PILE

Un metodo più semplice ma lo stesso efficace è quello delle pile.
Non permette come nel caso precedente di effettuare una misurazione, ma comunque di individuare il problema.

Bisogna posizionare tre o più pile stilo in piedi orizzontalmente, ma a distanze diverse e la messa a fuoco dovrà essere puntata alla pila più centrale.




Chrome Super Sink Sport



Avete mai utilizzato il vostro smartphone come controller per un videogame?


Con il nuovo esperimento di Google Chrome, potrete  giocare guardando lo schermo del vostro PC, ma utilizzando il vostro smartphone come fosse un joypad.

Per prima cosa dovete connettervi al sito : http://chrome.com/supersyncsports/

Dovete aver installato il borwser Google Chrome anche sul vostro dispositivo; nel caso in cui ne siate già provvisti, proseguite pure.
Vi verrò chiesto di collegarvi ad un determinato sito attraverso il browser del vostro smartphone ed inserire il codice di sincronizzazione:


Una volta inserito il codice sarà possibile selezionare la tipologia di gara; Le tipologie selezionabili sono 3 : corsa a piedi, bici oppure nuoto. Una volta scelta la specialità bisognerà decidere se giocare da soli oppure in Multiplayer. 


La schermata successiva sarà relativa alla scelta del personaggio. Sul monitor del pc vi sarà presentata la totalità dei personaggi selezionabili, mentre su quello dello smartphone il dettaglio del personaggio scelto. Potrete scorrere tra i vari personaggi, utilizzando direttamente i comandi che saranno visualizzati sul dispositivo. 


Una volta scelto il personaggio, inizierà la gara. La velocità del personaggio sarà proporzionale al vostro movimento delle dita sullo schermo del telefono, e vedrete in tempo reale la gara sul monitor del pc.




BUON DIVERTIMENTO!!!

Utilizzare Google Maps per Android in modalità offline


Dovete recarvi all'estero e avete bisogno di districarvi tra le vie della città, ma senza dover utilizzare la cartina?
Avete un operatore telefonico che in caso di connessione dall'estero vi prosciuga la scheda ricaricabile?

Allora vi interesserà sapere che è possibile utilizzare Google Maps, in modalità offline, in maniera tale
da poter sfruttare l'applicazione senza però doversi collegare alla rete.

Nel mio caso ad esempio devo andare a Londra, ma non conosco le tariffe dell'operatore "3" nel regno unito, quindi  ho preferito scaricarmi tutta la piantina della città sul Samsung Galaxy S3.

Vediamo quali sono i passi da seguire.

1) Collegarsi alla rete WI-FI in modo tale da permettere il download della mappa in minor tempo ed eventualmente senza costi.


2) Scaricare l'ultima versione dell'applicazione sul vostro smartphone, nel mio caso è quella con data di aggiornamento 20 febbraio 2013.

3) Abilitare la ricezione satellitare, all'interno dei servizi per la posizione.




4)Avviare l'applicazione e cercare la città interessata.

5)Aprire il menù delle azioni e selezionare la voce "RENDI DISPONIBILE OFFLINE"


6) Utilizzando lo zoom è possibile ora scegliere la dimensione dell'area che vogliamo scaricare. Ci viene inoltre mostrato direttamente, la dimensione in Mb della nostra mappa; non potrà superare gli 85Mb.




7) Una volta eseguito il download , la porzione di mappa salvata sarà evidenziata da un rettangolo nero


8) Le mappe scaricate possono essere cancellate dal menù impostazioni attraverso la voce "Cancella riquadri mappa"





L'iperfocale




La Distanza iperfocale può essere un concetto un po' ostico, ma cercheremo di spiegarlo nella maniera il più semplice possibile.

Per Distanza iperfocale si intende quella distanza alla quale bisogna mettere a fuoco, per ottenere la maggior profondità di campo possibile.

Come abbiamo spiegato durante la lezione sulla profondità di campo, mettendo a fuoco un determinato elemento, a seconda dell'apertura del diaframma, della distanza dal soggetto e della lunghezza focale, si otterrà una zona a fuoco ( nella quale è presente il soggetto), ed una zona nitida che si estende per 1/3 verso di noi e per 2/3 dalla parte opposta.

Esiste però una particolare distanza di messa a fuoco che permette a seconda dell'apertura del diaframma utilizzata e dalla lunghezza focale di mettere a fuoco da una determinata posizione fino all'infinito.







Di solito questa particolare soluzione viene utilizzata per scattare foto di paesaggi, in maniera tale da avere tutta la foto a fuoco; ad esempio scattando una foto in montagna, come nell'esempio seguente, sarà possibile ottenere nitide sia le rocce in primo piano, che le colline sullo sfondo.




La definizione di iperfocale data da wikipedia è la seguente:

"La distanza iperfocale o semplicemente iperfocale è la distanza di messa a fuoco che permette di estendere la profondità di campo dall'infinito alla metà di tale distanza ed è sempre riferita ad una precisa lunghezza focale e ad una precisa apertura relativa di diaframma."

Esiste una formula per calcolare questa distanza ed è la seguente:


  • "H" è la distanza che dobbiamo calcolare espressa in mm
  • "f" è la lunghezza focale del nostro obbiettivo sempre espressa in mm
  • "N" è il valore di apertura del diaframma
  • "c" è un valore numerico detto circolo di confusione; si tratta di un valore variabile a seconda del tipo di sensore e di fotocamera utilizzata, di solito è 0,016 per le fotocamere APSC e 0,0026 per le fotocamere full frame.
Di solito la somma "+f" finale non viene considerata i quanto incide poco sul risultato.

L'esempio classico è quello relativo ad un obiettivo con lunghezza focale 50 mm. Con tale obiettivo, volendo utilizzare un'apertura f8 avremo: 

  • f=50
  • N = 8
  • c= 0,016 (Considerando una classica APSC)
  • quindi H risulterà pressapoco 19,5 metri.


Mettendo quindi a fuoco a tale distanza avremo come risultato che gli oggetti compresi da 9,75 m sino all'infinito saranno a fuoco. E' facile notare dalla formula, che maggiore è l'apertura del diaframma e minore è la lunghezza focale, minore sarà la distanza iperfocale.

Dato che  non è comodo utilizzare sempre con una calcolatrice i calcoli, esistono comunque altri metodi che permettono di avere sempre a portata di mano i valori relativi all'iperfocale:


  • scaricarsi delle tabelle già pronte, che si possono trovare su internet. Si possono trovare dovunque e molte volte ci sono tabelle anche relative ad un obiettivo in particolare:



















  • scaricare qualche programma per lo smartphone, ce ne sono diversi, uno tra tutti Iperfocale di Mario Lancellotta.  Il programma è semplicissimo e permette di calcolare la distanza in seguito all'inserimento dei 3 parametri.



  • l'ultima alternativa è quella di leggere le indicazioni sull'obiettivo. Molti obiettivi hanno infatti dei valori segnati sulle varie ghiere.

in questo caso ad esempio se noi abbiamo impostato un'apertura del diaframma di f16, dobbiamo far scorrere la ghiera delle distanze di messa a fuoco fino a quando il simbolo di infinito combacia perfettamente con il nostro 16. A questo punto sulla ghiera inferiore è possibile visualizzare la distanza iperfocale, che nel nostro caso è 5,6. Significa che scattando una foto in queste condizioni, avremo tutto a fuoco da 5,6 metri fino all'infinito







La profondità di campo




Quando un obbiettivo viene messo a fuoco su una data distanza, gli oggetti riprodotti più nitidamente sono quelli che si trovano esattamente a quella distanza. Ma anche altri oggetti più vicini all'obbiettivo e altri più distanti appariranno nitidi e questo succede perché l'occhio umano non riesce a rilevare piccolissimi gradi di mancanza di nitidezza.
La distanza davanti e dietro il soggetto, entro la qual il soggetto appare nitido, viene chiamata PROFONDITÀ DI CAMPO

Esiste inoltre una regola fondamentale, secondo cui, circa un terzo della profondità di campo disponibile si trova di fronte al piano del soggetto, e i rimanenti 2/3 dietro ad esso. Questo avviene a causa dell'angolo di incidenza dei raggi luminosi.



I fattori che incidono sulla profondità di campo sono 3:


  • La distanza dal soggetto
  • L'apertura del diaframma
  • La lunghezza focale 


Il primo punto da tenere in considerazione è la distanza del soggetto che vogliamo mettere a fuoco.
Utilizzando infatti uno stesso obiettivo e la stessa apertura del diaframma, una maggior vicinanza al soggetto
comporta una minore profondità di campo.



Dell'apertura del diaframma ne avevamo parlato ancora durante la lezione sul calcolo della corretta esposizione.( L'esposizione ).
A parità di lunghezza focale e di distanza dal soggetto, l'aumentare dell'apertura del diaframma avrà come risultato una minor profondità di campo (dicevamo infatti nella lezione inerente l'esposizione, che sebbene
le combinazioni diaframma/tempi in cui l'esposizione risulta corretta possono essere molte, la scelta può essere fatta anche a seconda di quanto vogliamo mettere in risalto il soggetto rispetto allo sfondo).


Ultima cosa, maggiore sarà la lunghezza focale dell'obbiettivo utilizzato, minore sarà la profondità di campo. 
I teleobiettivi quindi otterranno una profondità di campo minore rispetto a quella ottenuta con obiettivi grandangolari.





Che profondità di campo utilizzare?

La scelta della profondità di campo deve essere eseguita quindi in base a quanto deve essere posto in risalto
il soggetto rispetto allo sfondo.
Nel fotografare quindi un paesaggio, oppure una foto ricordo delle vacanze è preferibile che ogni elemento della foto sia nitido, in maniera da contestualizzare lo scatto; è quindi consigliabile l'utilizzo di lunghezze focali ridotte o di piccole aperture del diaframma.
Per quanto riguarda invece i ritratti o comunque in tutte le foto in cui è necessario far risaltare il soggetto come ad esempio nella macro-fotografia è necessario che lo sfondo sia il più uniforme e sfumato possibile in modo da non togliere importanza agli elementi in primo piano.

Inviare la Sitemap del nostro blog realizzato con Blogger a Google



La Sitemap è un file XML composto da tutte le pagine che formano il nostro sito, più precisamente
è una sorta di elenco gerarchico degli URL degli articoli contenuti nel blog.
E' un elemento molto importante, dato che può essere utilizzata da Google per conoscere come è formato il nostro sito e quindi per permettere ai Crawler di indicizzare ogni pagina.

L'invio della Sitemap a google avviene tramite la sezione Strumenti per i WebMaster :

  • Accediamo alla sezione 

  • Selezioniamo il nostro blog
  • Clicchiamo sulla sezione Sitemap in basso a destra
  • Clicchiamo su Aggiungi e testa Sitemap. Comparirà l'URL del nostro sito seguito da uno campo di testo digitabile.

  • Andiamo ad inserire la stringa "atom.xml?max-results=500&start-index=1" e clicchiamo su    Invia Sitemap.

La Sitemap verrà quindi generata e conterrà i primo 500 articoli che compongono il nostro Blog. In caso di inserimento di ulteriori articoli, l'aggiornamento avverrà in automatico sino al raggiungimento di 500. Superato tale limite sarà necessario rieseguire la procedura inserendo ulteriormente la stringa modificata come segue:

  • atom.xml?max-results=500&start-index=1001 (sino a 1000 articoli)
  • atom.xml?max-results=500&start-index=1501 (sino a 1500 articoli)

Esercizio multimediale sulla corretta esposizione




Ho creato un piccolo esercizio multimediale per simulare lo scatto di una fotografia e il calcolo della corretta esposizione.

ESERCIZIO ESPOSIZIONE

Tale esercizio dovrebbe servire per far capire che valori diversi di diaframma e di tempo, possono comunque permettere di ottenere una foto esposta correttamente.

Inoltre è facile notare all'aumentare del tempo di scatto, sia necessario diminuire l'apertura del diaframma e viceversa.

L'obiettivo fotografico




L'obiettivo è il dispositivo ottico composto da una serie di lenti che permette di raccogliere la luce e quindi di proiettare una determinata immagine sul piano focale, che nel caso di una fotocamera è rappresentato dalla pellicola o dal sensore.

Le caratteristiche principali che caratterizzano un obbiettivo sono:

  • Lunghezza focale
  • Luminosità
  • Messa a fuoco

Lunghezza focale

La lunghezza focale indica la distanza in mm che intercorre tra la lente che compone l'obbiettivo e la pellicola o il sensore.
Di solito l'obbiettivo non è composto da una sola lente, ma da un gruppo di lenti, la misurazione quindi viene effettuata dal centro ottico dell'obbiettivo che corrisponde di norme al punto in cui è posizionato il diaframma.

La lunghezza focale incide sull'angolo di campo.



Osservando la figura notiamo che le rette che partono dagli estremi del nostro piano focale (pellicola, sensore) e che si intersecano col centro ottico dell'obbiettivo, generano un angolo di visione detto angolo di campo. Tale angolo dipende quindi da 2 fattori: lunghezza focale e dimensione del sensore.

Gli obbiettivi sulla base del loro angolo di campo possono essere suddivisi in 3 categorie:


  • Normali: Sono gli obbiettivi il cui angolo di campo si avvicina all'angolo inquadrato all'occhio umano. L'obiettivo più utilizzato al mondo è il 50 mm.


  • Grandangolari: Sono gli obbiettivi che hanno l'angolo di campo maggiore di quello dell'occhio umano.Vengono di norma utilizzati per inquadrare nella totalità le scene molto ampie come l'interno di una stanza oppure per fotografare paesaggi. I grandangolari di solito hanno una misura focale minore di 28 mm; molto utilizzati sono i 16 mm, 10 mm, 8 mm . Un particolare tipo di grandangolo è il fisheye che raggiunge visione maggiore di 180°.

  • Teleobiettivi: Sono gli obbiettivi che hanno un angolo di campo molto ridotto e permettono quindi di ingrandire notevolmente il soggetto inquadrato. Il loro scopo oltre a quello di ingrandire è di mettere in risalto un particolare soggetto rispetto allo sfondo (profondità di campo ridotta) per questo vengono utilizzati per catturare immagini di animali selvatici o per foto sportive. L'ingrandimento è la conseguenza del minor angolo di campo e quindi la proiezione di un'immagine di dimensioni minori su tutta la superficie del sensore.



  • Zoom: Sono obbiettivi la cui lunghezza focale è variabile. Il vantaggio principale è la loro grande versatilità, dato che con un unico obiettivo è a volte possibile sostituire più obiettivi con focali fisse, per questo vengono anche detti  "tuttofare". Lo svantaggio è dato dal fatto che di norma la qualità e la nitidezza non sono mai paragonabili agli obbiettivi con focale fissa. Di solito comperando una fotocamera reflex viene fornito in dotazione un obiettivo 18-55 o 18-135, che funziona sia da grandangolo che da teleobiettivo.


Luminosità

Indica il rapporto tra la lunghezza focale e la dimensione della massima apertura del diaframma. Più tale
numero è piccolo, più l'obbiettivo è detto luminoso (vedi anche esposizione) in quanto all'interno di esso passa più luce. Si può notare facilmente come la luce passante attraverso i  teleobiettivi, avendo una lunghezza focale maggiore sia di conseguenza minore rispetto a quella degli obbiettivi grandangolari.
La regolazione dell'apertura dell'obbiettivo è il metodo mediante il quale è possibile andare a decidere la profondità di campo.


Messa a fuoco

Con messa a fuoco di intende il posizionamento corretto dell'obiettivo tra il sensore e il soggetto.
Con posizionamento non si intende una modifica della focale, ma lo spostamento di un elemento ottico all'interno dell'obbiettivo stesso.
La messa a fuoco può essere eseguita in 2 modi, la prima è detta manuale ed avviene mediante la regolazione di una ghiera posizionata all'esterno dell'obiettivo, la seconda automatica viene eseguita direttamente dalla fotocamera attraverso un meccanismo elettronico. Per attivare il fuoco automatico o autofocus di norma basta tener premuto il pulsante di scatto a metà, il tempo necessario perchè la fotocamera posizioni correttamente il gruppo ottico. Un segnale luminoso e sonoro di solito avverte l'utilizzatore del corretto posizionamento
Gli obbiettivi macro, sono dei particolari obbiettivi che permettono la messa a fuoco a distanze molto  ridotte.





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